nihil et sensus

Oggi vorrei esordire lanciando questa riflessione il cui seme è stato gettato dall’instancabile pessimista Arthur Schopenhauer se proprio così lo vogliamo definire:

“La vita d’ogni singolo, se la si guarda nel suo complesso, rilevandone solo i tratti significanti, è sempre invero una tragedia; ma, esaminata nei particolari, ha il carattere della commedia”

Tutto ciò a dimostrare in un primo momento quanto le cose possano apparire diversamente a seconda della prospettiva dalle quali le si guarda, ma sta a dimostrare anche, per coloro che sappiano osservare la propria vita e l’esistenza da un certo punto di distanza, quanto, appunto, l’esistenza possa apparire nient’altro che miseria del caso, l’assoggettarsi dell’uomo al non senso della vita, e il suo disperato tentativo di strisciare attraverso ogni logica razionale. Tuttavia, dovremmo interrogarci riguardo a quanto valore abbiano i sentimenti e le sensazioni all’interno di questo non-sense, perché a volte sembra che le cose abbiano senso solo quando sento di sentire dentro di me.

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