Il dubbio radicale

Stavolta, mi si perdoni il taglio confessionale e personalistico di quest’intervento. Quasi sempre, e dico “sempre”, ciò che leggo, e su cui decido di riflettere, e’ guidato da un interesse, o bisogno, di natura personale. Altrimenti che senso avrebbe la filosofia?

Quando il dubbio s’insinua strisciante nella nostra vita e non trova risposte che possano soddisfare il senso interno della propria domanda, ad un certo punto si radicalizza, travolgendo tutto il nostro esistente: tutto, ora, appare instabile, incerto. Si elemosina certezze come il pane, prima ancora che esse rivelino il proprio nocciolo ingannevole, dal momento che sembra che la certezza sia il travestimento prediletto dell’illusione. Questa è la condizione disperante di chi, sotto tale dubbio radicale, sente di doversi fare garante di un posto, di ricollocare se’ stesso e la realtà all’interno di una prospettiva di senso meno ostile, o certamente più familiare. E, mi chiedo, se la risposta sia ‘interna” alla domanda, cioè a quello stesso stato dubitativo? Forse dovrei lasciare che il dubbio stesso spiani per me un qualunque sentiero più o meno percorribile? Quando non v’e’ più certezza o valore o strada consolidata che possa tirarmene fuori, c’è bisogno che il dubbio stesso se ne inventi una nuova. Dovrei prestare ascolto alla domanda, più che alla risposta. Forse…

image.jpeg

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: