Metafisica dell’in-azione

Devo aver ingurgitato dall’esterno una serie infinita di consigli che, anche a dispetto del principio di realtà a cui poco elegantemente si ispirano, non hanno, per quanto mi riguarda, alcun genere di significato. E non perché la cosa mi sorprenda – anzi, nient’affatto -, ho compreso che non esiste più alcuna strada, che sia la “mia” strada. Ad un certo punto, che lo si riconosca o meno, dopo aver compiuto un determinato percorso interiore di ricerca, si diventa ottusi persino a ciò che gli altri ritengono sia giusto per noi. Si vuole smettere di tentare, perché ogni tentativo costituisce il passo con cui ci si leva al di là di noi stessi. E ciò non basta, ovviamente. Nonostante ci si senta disillusi, pigri e stanchi, resta sempre vigile una particolare ritrosia, un’indesiderata volontà di sfuggire a quello stesso principio di realtà che ci condanna. Quando ogni azione tentata e’ delegittimata dalla stessa volontà che la muove, tanto vale restare fermi. Immobili. L’unica azione possibile e’ quella per cui non si agisce; quella che soddisfa il limite ultimo della sua stessa possibilità. La verità e’ che oggi sono ancora privo di qualsivoglia certezza come ieri, ma ancora fedele a me stesso. Chissà forse soltanto per un altro giorno. Poi la realtà irromperà con la sua consueta urgenza e arginerà ogni timida resistenza. La realtà vince sempre, forse ha già vinto.

image

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: